• 1 maggio 2014
  • ore 10,30 »
  • Villa Pamphili ingresso Largo 3 giugno

Come detto nell’annuncio-invito, la visita era particolarmente rivolta alle scuole, nel tentativo di consolidare il progetto scuola/famiglia, ed era aperta a grafici, ambientalisti e urbanisti per studiare insieme modalità utili per migliorare ed ampliare la conoscenza della zona dei combattimenti, anche cartografica.
Malgrado il ponte del 1° maggio, e malgrado le limitazioni appena dette, la visita ha registrato una bella partecipazione con molti insegnanti ed alcuni tecnici che hanno potuto apprezzare materiale di grande interesse:

da Google la zona delle Mura Vaticane -vedi Porta Pertusa sulla sinistra- fino a Largo Porta Cavalleggeri
30 aprile 02-foto mura

a destra come era Porta Cavalleggeri agli inizi dell’Ottocento, e sotto la nuova disposizione dei LUOGHI oggi.

Notare a destra il solo bastione; la porticina in blocchi di marmo è stata inserita nel muro di sinistra

30 aprile Largo Porta cavalleggeri oggi

30 aprile vecchia porta cavalleggeri

Tra i partecipanti alla visita anche il consigliere Fabio Pompei, del Municipio Roma XII, molto attento e interessato. Ben accolta tra i presenti l’idea di una ricerca fotografica che Enrico Luciani ha proposto allo scopo di trovare immagini da mettere a raffronto – I LUOGHI Oggi- con quelle di RAFFET presenti nel sito dell’Associazione. In particolare con la litografia che mostra i francesi che dalla località Maglianella guardano la cupola di San Pietro in lontananza e con quella che mostra il loro attacco alle mura vaticane quasi sotto Porta Pertusa
Qualcuno venuto in bici ci ha anche proposto una gita collettiva in bicicletta … esamineremo.

RAFFET  Maglianella

RAFFET Maglianella

RAFFET  Porta Pertusa

RAFFET Porta Pertusa

La visita si è svolta con grande entusiasmo costeggiando l’acquedotto Paolo V – detto anche traianeo perché fatto costruire nel 109 dall’imperatore Traiano-, l’Arco di Tiradiavoli, e la Villa Algardi per arrivare alla zona dei lecci –letture dal libro di Nino Costa: Quel che vidi e quel che intesi– ove si trova il monumento ai Caduti francesi nel 1849, realizzato nel 1851 dallo scultore Camillo Pistrucci su commissione della famiglia Doria Pamphili, sempre su progetto dell’Arch. Busiri Vici.

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Arrivati all’ingresso di Via Aurelia antica 183, commentata Villa Vecchia e visto il leccio secolare (Quercus ilex), si è ritornati al punto di partenza -ingresso a Largo 3 giugno-, ove ci è stato richiesto di poter parlare anche della battaglia del 3 giugno, dei caduti di quella eroica giornata e del ferimento di Mameli. Erano le 13,30, tutti erano ancora attenti…

Bella giornata! Un GRAZIE sincero a tutti i partecipanti e al Corriere della Sera

Molto graditi i nostri depliant e ancor più apprezzato il nostro volontariato, davvero gratuito.

Tanti riconoscimenti per i nostri accompagnatori: Roberto Calabria e Mariapaola Pietracci Mirabelli