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Partecipiamo numerosi a questa visita guidata organizzata dall’associazione ITACA che ha fatto scoprire una Garbatella davvero interessante, ricca di segni del “barocchetto romano” (lotti 1, 2, 3, 4, 5, 6, 7 e 8) e i del razionalismo-futurismo (lotti 41,42,43,44), con tanti particolari poco conosciuti. Che impressione nell’apprendere che grandi urbanisti, funzionari dell’I.C.P, facevano progetti e direzione lavori con il loro stipendio… ovviamente nei tempi stabiliti! Che eleganza in questo stemma/logo dell’Istituto Case Popolari!
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Ben ricordata dalle guide Alessandra e Luana la storia urbanistica di Roma di quegli anni, segnata per la Garbatella da un obiettivo ben preciso: si era infatti deciso di edificare un porto ad Ostia, il quale sarebbe stato collegato a due porti fluviali sul Tevere (uno nei pressi di via del Porto Fluviale, l’altro dalle parti della Basilica di S.Paolo). Un progetto che sarà poi abbandonato, ma che ha lasciato segni sul territorio. Non a caso la piazza da cui parte la visita è intitolata a un uomo della marina italiana: Benedetto Brin, Generale ma ing. progettista, fenomenale per le sue scoperte: alla sua morte, nel 1898, su 202 unità in servizio nella Regia Marina, ben 141 erano state ordinate – e in gran parte progettate – da lui.
Anche Mario Savelli si è distinto come guida: ha saputo portare storie, curiosità e aneddoti all’attenzione del pubblico, numeroso, malgrado il vento e il freddo della giornata. La visita termina dopo il passaggio alla casa dei bimbi, alla fontana di Carlotta, e all’ormai celebrato televisivo “bar dei Cesaroni”
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