Partecipiamo volentieri alla serata di inaugurazione dell’Accademia dei Desiderosi in una sala assai confortevole in un Palazzetto affascinante che fu dei nobili Margani, famiglia estintasi nella prima metà del XVII secolo. leggi INVITO
La dr.ssa Alberta Campitelli, ex Direttore dell’Ufficio Ville e Parchi Storici del Comune di Roma, ha svolto una eccellente relazione sui Parchi e ha voluto gentilmente ricordare la nostra presenza quando ha trattato gli edifici “spariti” per le vicende della Repubblica romana del 1849.
Il nuovo Protocollo d’ intesa firmato tra l’associazione A. Cipriani e l’I. S. Federico Caffè prevede una serie di interventi a favore delle classi prime della Sede centrale. Il programma parte all’inizio dell’anno scolastico con la visita completa dei luoghi ove si svolsero i combattimenti del 1849 in difesa della Repubblica romana LEGGI percorso e successivamente, in funzione della didattica e delle opportunità che si rilevano dal progetto Scuola/Lavoro, consentirà una serie di incontri e/o altre uscite, compresa la visita del Museo della Repubblica romana e della memoria garibaldina
Percorso delle visite guidate da svolgere
Le classi iniziano la visita guidata con appuntamento alle ore 9 di fronte alla Basilica San Pancrazio, e subito dopo l’introduzione sulla Repubblica romana al pannello illustrativo “la colonna crucifera”, si forniscono alcune note culturali su Monteverde e sulla Basilica di San Pancrazio e le sue catacombe e, subito dopo l’ingresso a Villa Pamphili, quelle su Villa Algardi e Villa Vecchia.
I gruppi, si avviano verso i luoghi dei combattimenti del 1849: a Villa Corsini, ora Arco dei Quattro Venti, e al Vascello, “rivisti” osservando le immagini “del 1849. Arrivati a Porta San Pancrazio si procede lungo le mura gianicolensi fino ad arrivare a Villa Sciarra ove si esaminano le “brecce” dei francesi del 21 giugno 1849 e le lapidi affiancate (del 1850 e del 1871).
Dopo Casale Barberini si sale sulle mura del sesto bastione e si procede verso il settimo bastione per esaminare l’attacco “a tenaglia” dei francesi: dall’ottavo bastione si arriva fino a Villa Spada tenuto dai bersaglieri lombardi di Luciano Manara e poi alla zona della batteria del Pino, ultima difesa. Lì ora c’è il Mausoleo Ossario, aperto solo il giovedì. Esaminata brevemente la località San Pietro in Montorio, già ambulanza per i feriti del 1849, si sale verso il Fontanone, si entra nel Parco gianicolense e, dopo un rapido esame di alcuni busti, la visita si conclude a Piazzale Garibaldi con lo sparo del cannone.
Di seguito il programma svolto a settembre 2016
21 settembre
classe I AE proff. Roberto LONGO e Annunziata CREA
Guida la visita: Massimo Capoccetti
22 settembre
classe I BE proff. Giovanna DI STEFANO, Monica SOBRERO, Luisa ESPOSITO.
Guida la visita: Enrico Luciani
26 settembre
classe I DT proff. Vera FRANCIOLI, Maria Grazia ORFEI, Vincenzina FALLONE. Guida la visita: Enrico Luciani classe I ET proff. Angela CAFIERO e Giordano CALDEROLI
Guida la visita: Daniela Donghia
Con il gruppo guidato da Andrea Moi , gli amici dell’Associazione “Radici nel mondo”, Enrico Luciani ha svolto una visita molto impegnativa sui luoghi dei combattimenti del 1849.
Nel gruppo anche un giovane storico e una giovanissima ingegnere che hanno collaborato attivamente.
Lungo il percorso incontri simpatici: a parte gli sposi incontrati al Fontanone, si sono unite a noi – per un tratto della visita del settimo bastione- due ragazze di Monteverde che desiderano conoscere meglio la nostra associazione.
La visita si è prolungata fino alle 13 con le spiegazioni al Belvedere della Costituzione del 1849, e ai monumenti di Garibaldi e di Anita .
Enrico Luciani, a nome dell’Associazione A. Cipriani Comitato Gianicolo, apre la Conferenza sulla Repubblica romana nell’Aula Magna gremita da alunni delle classi superiori del Liceo classico Manara.
Ringrazia il liceo per la collaborazione che spesso offre alle iniziative storiche sul territorio.
Dalle 9,30 fino alle 11 commenti e immagini sulla storia della Repubblica romana, che viene presentata dal dr. Roberto Calabria, cui è seguita una relazione della dr.ssa Daniela Donghia sulla figura di Luciano Manara. Daniela, storica del’Arte, ha poi offerto un approfondimento artistico sul dipinto La morte di Luciano Manara (Galleria naz. d’arte mod. di Roma) realizzato dal patriota Eleuterio Pagliano, pittore e incisore (1826-1903) che studiò a Brera e nel 1849 si arruolò nei bersaglieri e seguì Garibaldi in tutte le sue imprese. E’ poi seguito l’intervento dell’ing. Paolo Pochettino, milanese e nostro socio venuto da Milano per partecipare alla Conferenza, il quale ha rievocato le cinque giornate di Milano e ha citato aneddoti e storie interessanti sulla città di Milano.
In chiusura, Enrico Luciani ha presentato il sito www.comitatogianicolo.it , mostrando agli alunni capitoli e immagini di particolare rilievo. A tutti i partecipanti è stato consegnato il depliant “IL GIANICOLO E LA REPUBBLICA ROMANA DEL 1849” .
Ringraziamenti e felicitazioni per la nostra Associazione da parte dei professori presenti. Foto ricordo con il prof Giulio De Martino e visita al busto di Luciano Manara collocato all’interno del Liceo
Bella serata al Circolo Cipriani in occasione della presentazione del libro di Giuseppe Monsagrati, discusso in una tavola rotonda, annunciata dai giornali leggi, la quale, tra le varie considerazioni da svolgere sul libro, ha avuto al centro del dibattito un interrogativo sul comportamento della Chiesa nelle vicende del 1849 e sulla presenza di non pochi cattolici non più favorevoli al potere temporale della Chiesa: tra questi in prima evidenza la figura di Ugo Bassi, non a caso definito martire del risorgimento italiano. Una nobile figura da riportare all’attenzione, tanto più nell’anno del Giubileo della Misericordia.
Una serata davvero piacevole anche per il clima di affetto e di sostegno verso la nostra Associazione , che è stata premiata dalla numerosa presenza di pubblico, peraltro attento e qualificato, che ha avuto anche la sensibilità di ricordare con un minuto di raccoglimento la figura del Presidente emerito della Repubblica, Carlo Azeglio Ciampi, recentemente scomparso.
Una sala gremita e attenta. Grazie.
Foto ricordo: (da sinistra) Antonio Bultrini, Filippo Lovison, Agostino Bistarelli, Enrico Luciani, Giuseppe Monsagrati
Vedi le altre immagini della serata
Le relazioni sono state seguite con notevole attenzione dai presenti, compreso l’intervento del prof. Antonio Bultrini che ha parlato dei diritti e della loro affermazione a livello europeo soltanto dopo la seconda guerra mondiale. (Vedi immagine).
Ci è stato chiesta la riproposizione delle relazioni sul nostro sito, che volentieri presentiamo in intesa con i relatori.
Al termine della serata un brindisi tra i convenuti, con cioccolatini appena arrivati da Bruxelles e confetti dorati. Vedi immagini
Muore Carlo Azeglio CIAMPI, Presidente della Repubblica Italiana dal 1999 al 2006.
VIVA CIAMPI, esempio di moralità e di patriottismo. Anche la nostra associazione in fila al SENATO per portare l’estremo saluto e il ringraziamento per la sua opera a favore dell’Italia e del Risorgimento.
Grande commozione per la scomparsa di un così grande italiano, garante delle istituzioni e della democrazia che ha saputo riportare tra i cittadini l’orgoglio per la storia d’Italia, richiamando con forza, in tempi non facili: la nostra bandiera, il tricolore, il nostro Inno nazionale, la sfilata del 2 giugno ai Fori; anche il valore del Vittoriano di cui citò, proprio nel discorso del giuramento del 18 maggio 1999, una delle iscrizioni scolpite sui frontoni “PER LA LIBERTÀ DEI CITTADINI, PER L’UNITÀ DELLA PATRIA”. Anche noi in fila tra i tanti cittadini per rendergli l’estremo omaggio. Tanti davvero i cittadini presenti e tanto l’affetto. GRAZIE Presidente CIAMPI
Noi ci siamo giovati della sua generosità e del suo affetto quando nel 2004 ha voluto inviare al nostro COMITATO GIANICOLO un suo personale telegramma di felicitazioni e ringraziamento per aver noi arredato il Gianicolo con i pannelli illustrativi dell’itinerario garibaldino, collocati sui luoghi dei combattimenti per la difesa di Roma del 1849 e della Repubblica romana.
Il nostro presidente approfittando della vacanza a Castiglione della Pescaia si reca sui luoghi in cui si realizzò il salvataggio di Garibaldi al termine della “trafila”. È infatti Cala Martina, caletta della Maremma grossetana nel territorio comunale di Scarlino, il luogo in cui Giuseppe Garibaldi, inseguito dalle guardie pontificie, si imbarcò su un peschereccio spezzino per raggiungere Porto Venere, il 2 settembre1849.
L’evento è ricordato con un cippoposto nel mare e da un monumento sul sentiero che porta alla spiaggia, realizzato nel 1949 dallo scultore Tolomeo Faccendi,.
Nel monumento è riportata anche una targa in bronzo che raffigura Garibaldi con il suo aiutante nella fuga: il Maggior Leggero così denominato per la sua agilità (Giovanni Battista Coliolo nato a La Maddalena nel 1813)
In Maremma ricordano con grande passione Angelo Guelfi, possidente agrario dell’allora territorio di Gavorrano, che può definirsi il “Bonnet Maremmano”, perché fu abile stratega della parte finale dell’impresa di salvataggio del Generale
Ne discuteranno con l’autore, in una tavola rotonda dal titolo Primavera della Repubblica e Autunno della Chiesa?
Il prof. Filippo Lovison, padre Barnabita,
Professore di Storia della Chiesa presso la Pontificia Università Gregoriana
Il prof. Agostino Bistarelli, storico, Giunta Centrale per gli studi storici
Enrico Luciani, presidente dell’Associazione A. Cipriani Comitato Gianicolo
La discussione, nella giornata del 20 settembre a ricordo della presa di Roma e della fine del potere temporale della Chiesa, avrà modo di riportare all’attenzione, proprio nell’anno del Giubileo della Misericordia, la figura di padre Ugo Bassi: martire dell’indipendenza italiana.