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  • Inviato: Fri, 30 Dec 2005 04:43:30 -0800
    Hi
    My name is Anthony Spada.I was born in brooklyn ny.I have been told about a house/building in Italy with the name “Spada”.
    I was wondering where in Italy is this house.Do you know of anyone in Italy with the same last name who has relatives who move to the USA back in 1940’s.My grandfathers name was Charles Spada.

    Anthony

    RISPOSTA
    Inviato: Sun, 15 Jan 2006 23:48:25 +0100
    In Rome there are many families whose name is Spada: the telephone directory (www.paginebianche.it ) indicates about 200 Spada families living in Rome. We are not in a position to say if some of their ancestors emigrated to USA.
    PALAZZO SPADA, in Rome, is an architectural masterpiece of the 16th and 17th centuries. In this large building there is a little but precious art gallery, named GALLERIA SPADA, with many beautiful works of art collected by Cardinal Bernardino Spada in the 17th century. At present Palazzo Spada is a state property.
    In Rome there is also VILLA SPADA, on the Janiculum hill, which is a nice little building of great historical importance, as indicated on our web site. At present Villa Spada houses the Irish Embassy to the Holy See.

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  • Inviato: Sun, 17 Jul 2005 18:06:30 +0200

    Spett.le Comitato, seguendo il tracciato fornito dalla Vostra redazione per la comprensione della storia, ci siamo posti la seguente domanda relativamente al cordolo o assetto bianco che segue le Mura indicate in oggetto, lungo il loro intero percorso della passeggiata del Gianicolo. Ci si chiedeva che funzione avesse mai avuto questo cordolo bianco contro il muro rosso delle mura, se faceva da impedimento all’assalto o altre funzioni. Se cortesemente Vorrete fornirci una risposta, Ve ne saremo veramente grati, con l’occasione Vi facciamo i complimenti per il sito e porgiamo i migliori saluti.

    «messaggio firmato»

    RISPOSTA
    Inviato Fri, 9 Sep 2005 16:18:12 +0200
    FUNZIONE DEL CORDOLO nelle mura antiche
    In genere, il cordolo posto al di sopra di un muro di recinzione, o di sostegno, ha lo scopo di proteggere la muratura sottostante dall’azione dannosa delle acque piovane.
    Nelle fortificazioni e nelle mura antiche, il cordolo (detto anche cordone) aveva anche la funzione di renderne più difficile la scalata ad opera degli assalitori, e a questo scopo il cordolo sporgeva nettamente rispetto alle mura, sempre dotate di “scarpa” ovvero di faccia inclinata verso l’interno, come chiaramente spiega Galileo Galilei nel suo Trattato di Fortificazione, al capitolo De’ rimedi contro le scalate:
    “..Adunque il fare una altezza di muraglia da venti braccia in su sarà ottimo rimedio per assicurarsi dalle scalate: e tele rimedio verrà augmentato mediante la scarpa che si darà dal cordone in giù, e dallo sportare non poco il cordone in fuori, perché volendo il nimico accomodare la scala di maniera che si accosti con la sua estremità al parapetto, sarà forzato a discostarla molto dal perpendicolare e metterla assai inclinata, il che sarà causa che la scala più facilmente si fiaccherà…”
    Questi accorgimenti costruttivi erano particolarmente validi nel seicento, quando furono costruite le Mura Gianicolensi. Ma nell’ottocento, col perfezionarsi delle armi da fuoco, e delle artiglierie in particolare, le mura delle città assediate vennero espugnate aprendovi delle brecce, così rinunziando alle scalate che risultavano troppo pericolose e di esito incerto.
    Il cordolo veniva realizzato in grossi conci di pietra accostati l’uno all’altro, con profilo arrotondato per resistere meglio ai colpi. Il cordolo delle Mura Gianicolensi è in travertino, la pietra tipica di tante costruzioni romane.
    Per ulteriori notizie sulle mura e le fortificazioni può consultarsi, sul nostro sito, il glossario, (con accesso da L’assedio di Roma visto dai francesi) che a sua volta consente il collegamento immediato in link con altri siti che trattano l’argomento.

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  • Inviato: Mon, 5 Sep 2005 11:14:06 +0200
    Buongiorno,
    sarei interessata a ricevere il materiale illustrativo “Il Gianicolo e la Repubblica Romana del 1849”.
    Aspetto vostra risposta per indicazioni.
    Grazie

    «messaggio firmato»

    RISPOSTA
    Inviato: Fri, 9 Sep 2005 16:20:53 +0200
    Invieremo copia delle nostre due pubblicazioni, a titolo gratuito, all’indirizzo che ci verrà da Lei indicato.
    Le nostre pubblicazioni, disponibili in quantità limitata, sono particolarmente destinate alle scuole di Roma, e a tutti coloro che sono interessati ad aiutarci nel conseguire il nostro obiettivo istituzionale, che consiste nella valorizzazione degli ideali della Repubblica Romana, e nella tutela dei luoghi del Gianicolo, dove si svolse la difesa di Roma del 1849.
    Se Lei condivide questi interessi, ed ha la possibilità di passare al nostro Circolo, (previo appuntamento) saremo lieti di fare la Sua conoscenza.
    A presto …

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  • Inviato: Fri, 07 Oct 2005 19:14:56 +0200

    Gentili signore e signori, sono nato a Roma da madre italiana e mi interesso sommamente della Repubblica Romana e dell’assedio da parte dei francesi. Sarebbe possibile ricevere copie delle due pubblicazioni da Voi curate? Ve ne sarei molto grato. Invio i miei migliori auguri per una proficua attività storica ed i miei più cordiali saluti.

    <<messaggio firmato>>
    Dusseldorf – Germania

    Dopo l’invio di alcune copie delle nostre pubblicazioni abbiamo ricevuto la seguente mail di risposta:

    Inviato: Wed, 05 Jan 2006 9:343 PM
    Egregio signor Luciani,
    La ringrazio per la Sua gentilezza.
    Per me sarebbe un piacere dare un supporto alla Vostra iniziativa. Avevo pensato di offrire all’associazione il catalogo della mostra su Stefano Lecchi che per caso ho visto in vendita a Castel Sant’Angelo, ma ho notato che lo avete già in biblioteca. La prego di volermi indicare se posso esserLe d’aiuto in altro modo. Comunque potrei fare un offerta se mi manda le coordinate bancarie dell’associazione.
    Inoltre avrei i seguenti commenti:
    Sono avvocato e pertanto mi interessa il testo della costituzione della Repubblica Romana. Lo si può trovare con altri documenti sul sito
    http://www.maat.it/livello2/1849-repubblica-romana.htm
    Forse sarebbe una buona idea includerlo nei Vostri link. Il testo della costituzione della Repubblica Francese dell’epoca – se d’interesse e come paragone – potrei metterlo a disposizione (in francese).
    Mi interesso inoltre di figurini militari dell’epoca e pertanto delle uniformi. Alcune di esse si trovano sul sito
    http://www.collezioni-f.it/museo/repubblicar.html
    e più specificatamente poche tavole della raccolta Piroli. ….
    I più cordiali saluti.

    <<messaggio firmato>>
  • Visita guidata a Villa Pamphili sui luoghi della vittoriosa battaglia del 30 aprile 1849

    Vedi invito – Il Messaggero – Il Tempo

    Vincenzo Galassi la battaglia del 30 aprile 1849 (Apolloni)
    I LUOGHI OGGI

    Bella partecipazione di pubblico: apprezzamenti per il nostro lavoro, in particolare per i nostri Daniela Donghia e Roberto Calabria. A Luciani, per il suo impegno, l’ing. Costa ha assicurato una menzione speciale pubblica….quando sarà.

  • Anniversario del Battaglione Universitario Romano

    Presente anche il Rettore Luigi Frati. Presiede Mauro Ferri, Presidente Emerito della Corte Costituzionale. Nostra partecipazione su invito del prof. Catalano Pierangelo – CNR, Unità di Ricerca Giorgio La Pira

    Breve nostro intervento al Convegno e nostro dono di numerose copie della pubblicazione “L’ESERCITO DELLA REPUBBLICA ROMANA E LE SUE UNIFORMI” che riporta anche le uniformi del Battaglione Universitario, la cui vittoria del 30 aprile, si comunica, sarà da noi ricordata domani, in occasione della nostra già annunciata visita guidata sui luoghi

    Nostro caro saluto a Mauro Ferri, Presidente Emerito della Corte Costituzionale, cui consegniamo un ricordo della sua lezione sulla Costituzione, svolta per i partecipanti ai corsi di accompagnatori organizzati dal Circolo Cipriani – Comitato Gianicolo. vedi immagine

    Il ricordo della inaugurazione del viale intitolato al Battaglione Universitario Romano. Il 30 aprile 2009 a Villa Pamphili la nostra associazione è con i promotori “Amici di Righetto” vedi immagine

  • Lettera dal Consigliere Direttore dell’Ufficio di Segreteria della Presidenza della Repubblica che ringrazia Enrico Luciani, Presidente dell’Associazione Amilcare Cipriani

    In risposta alla nostra comunicazione del 10 aprile, alla quale era allegata anche la pubblicazione Mameli – Costa, riceviamo l’apprezzamento per la nostra “meritoria attività di divulgazione nelle scuole delle vicende risorgimentali”.

    Con tutti i problemi che hanno visto impegnato il Presidente Giorgio Napolitano in queste giornate così difficoltose per la nostra Repubblica, appare straordinario verificare che il Presidente abbia saputo trovare tempi e modi per rispondere a semplici cittadini e realtà territoriali. GRAZIE.

    lettera Presidenza della Repubblica 15 aprile

  • Assemblea pubblica, per la presentazione della pubblicazione su Goffredo Mameli e Nino Costa

    Gli ultimi giorni di Mameli

    Giuseppe Monsagrati

    Nino Costa: un artista a Roma
    prima e dopo la Repubblica Romana

    Anna Villari

    Roberto Bompiani, Goffredo Mameli ritratto dal vivo (1849)
    Roma, Museo Centrale del Risorgimento
    George Howard, Ritratto di Nino Costa (1882)
    Studio Paul Nicholls

    Leggi Invito

    Positiva risposta da parte del pubblico e delle scuole, venute in più riprese, anche a tarda ora, con importanti presenze dei Licei Manara, Morgagni, Volta, Seneca, degli Istituti F. Caffè e Kennedy. Numerose prenotazioni da parte di alcune Biblioteche e di taluni insegnanti e giornalisti. Il clima dell’assemblea è stato festoso grazie anche alla calorosa partecipazione dei discendenti di Nino Costa, avvisati dell’evento dalla nobile Maria Carla Stampa da noi conosciuta dopo la nostra emozionante visita a Palazzo Costa.
    L’assemblea è stata aperta dal presidente Luciani. Dopo una rapida introduzione storica del prof. Giuseppe Monsagrati sui fatti e sul significato della Repubblica Romana, lo storico Andrea Sambucetti ha svolto una breve e pregevole relazione sui rapporti familiari di Costa e sulle sue opere. Al termine dell’assemblea è stata accolta la proposta di svolgere una visita guidata sui luoghi dei combattimenti del 30 aprile: con entusiasmo, specie Pierluigi e Georgia Costa, forse davvero curiosi di vedere l’acquedotto e i lecci, citati nella pubblicazione, dal libro di Nino Costa Quel che vidi e quel che intesi.